Gestire un affitto non è solo incassare il canone: è tenere ordine tra contratti, scadenze fiscali, ricevute, manutenzione e restituzione della cauzione.
La gestione di un immobile affittato è un insieme di attività che si ripetono ogni mese e ogni anno: la stipula e la registrazione dei contratti, la riscossione del canone con la relativa ricevuta, il controllo che il pagamento arrivi alla scadenza pattuita, la custodia della cauzione con gli interessi legali maturati, la manutenzione ordinaria e straordinaria, il recupero delle morosità e la conservazione di ricevute e comunicazioni tra le parti. A questo si sommano gli adempimenti periodici, dall'aggiornamento del canone all'IMU fino alla dichiarazione dei redditi, e gli adempimenti di fine rapporto: riconsegna dell'immobile, restituzione del deposito e saldo delle ultime mensilità. Un proprietario con più immobili affittati affronta lo stesso elenco moltiplicato per ciascun contratto in corso.
L'IMU si versa in due rate, entro il 16 giugno per l'acconto e il 16 dicembre per il saldo, oppure in un'unica soluzione entro il 16 giugno, con il modello F24 e un rigo per ciascun comune: l'abitazione principale resta esenta, salvo le categorie di lusso, e gli immobili locati a canone concordato pagano il 75 per cento dell'imposta. Alla scadenza di ogni annualità contrattuale vanno versate entro trenta giorni l'imposta di registro e l'imposta di bollo relative all'anno successivo, salvo l'opzione per la cedolare secca, che le sostituisce entrambe. Poi resta la dichiarazione dei redditi, dove i redditi da locazione confluiscono nel quadro RB del modello Redditi, insieme alla scelta della tassazione ordinaria o sostitutiva.
Nei contratti a canone libero l'aggiornamento ISTAT è annuale, ma solo se il contratto contiene una clausola che lo prevede: senza quella clausola il canone resta fisso per tutta la durata, e la percentuale applicabile, fino al cento per cento della variazione dell'indice, va pattuita per iscritto al momento della firma. Nel canone concordato l'adeguamento non supera il settantacinque per cento, salvo diversa previsione dell'accordo territoriale. La cedolare secca, invece, esclude l'aggiornamento: chi sceglie l'aliquota sostitutiva rinuncia all'indice per tutta la durata del contratto, quindi il confronto tra regime ordinario e cedolare va fatto guardando anche a quanti anni di inflazione il canone resterà congelato.
La gestione ordinata di locazioni in Italia si regge su tre priorità: non perdere una scadenza, non perdere un documento, non perdere una comunicazione. Le scadenze sono contrattuali — rinnovi, disdette, annualità di registro — e fiscali — rate dell'IMU, termini della dichiarazione; i documenti sono contratti, ricevute, preventivi di manutenzione, attestazioni e interessi della cauzione; le comunicazioni sono solleciti, raccomandate, conferme di rinnovo e accordi scritti con l'inquilino. KAZAALBAIDA organizza proprio questo: un registro unico dei contratti con le scadenze, l'archivio dei canoni incassati e delle ricevute, il deposito cauzionale con i suoi interessi, le richieste di manutenzione per immobile e le spese categorizzate, così che la dichiarazione dei redditi si prepara partendo da dati già ordinati.
Riscossione dei canoni, calendario IMU, contratti e cauzioni: cosa comporta la gestione delle locazioni in Italia, con la checklist operativa del proprietario.
Prova KAZAALBAIDA Gratis →